C’è un sole che spacca le pietre e caldo al punto giusto. Tempo invitantissimo per il mare, chissà che acqua cristallina ci sarà. Vorrei entro la fine della settimana fare un altro bagno, che sia o no l’ultimo della stagione, tanto quando posso scappo sempre lì con lui dopo aver studiato, almeno fino a che il tempo ce lo concederà. Ricordo che l’anno scorso in questo periodo il cielo cominciava a far capricci e si respirava aria autunnale.Ammetto di essere stupita e di aver anticipato fin troppo i tempi desiderando l'autunno: è così bello godersi ancora un pò di caldo, soprattutto quando è così ostinato e continuo, quasi a non voler rinunciare per nulla al mondo alla bella stagione. Magari dopo aver detto tutto questo, mi piomba addosso un bel temporale a conferma del fatto che non bisogna mai parlare a sproposito!^^
E' evidente però che le buone abitudini estive stanno cedendo il posto a quelle autunnali; in giro si assiste alle serate di chiusura di lidi e discoteche stagionali e la gente per strada è diminuita a vista d'occhio.Personalmente non mi sono ancora adeguata e rassegnata,e a parte qualche serata a casa, più per pigrizia che per altro, continuo a fare tardi la sera,a discapito della mia voglia di studiare che precipita inesorabilmente.
In questi giorni, il mio passatempo. The Other Boleyn Girl
Prima il libro e poi il film, e aggiungerei meno male, perchè quasi sempre il film non è mai all'altezza del romanzo. Ho trovato il libro favoloso, una lettura interessantissima oltre che piacevolo, su di un argomento che mi ha sempre catturato e intrigato. E a volte penso che magari, più in là negli anni, mi piacerebbe tantissimo, per cultura personale, intraprendere degli studi a riguardo, se non addirittura prendere una seconda laurea in storia. Ma tutta la passione, lo scontro, gli intrighi e l'atmosfera di una delle più belle corti europee si perde nella scenggiatura del film, che costretto a effettuare dei tagli per rientrare nei tempi dei lungometraggi, fa delle scelte poco sagge e lo spettatore è quasi smarrito perchè si trova ad assistere a cambi di scena repentini e ad una successione di avvenimenti poco chiari.
Attori, scenografie e costumi impeccabili;sin dal libro ho amato il personaggio di George,il fratello Bolena, ed è stata una sorpresa rivedere i suoi lineamenti in quelli di Jim Sturgess, per intenderci, il bravissimo protagonista di "Across the Universe". Per il resto, bello, sì, ma sicuramente non rientrerà mai tra i miei film preferiti.
Mi sa che vi ho tenuto sulle spine ieri con la questione del regalo e credo che dovrò tenervi ancora in questo stato per qualche tempo, almeno fino a quando non saprò che è tutto concreto. Scusate, ma ieri mi è sfuggito. Avete presente quando proprio non resistete alla voglia di dire qualcosa?So benissimo che non è bello destare tanta curiosità e poi non dir nulla,ma devo in qualche modo tutelare questo progetto, perché non si sa mai, sono tanti gli imprevisti nella vita e non vorrei trovarmi tra le mani solo un altro sogno e nulla di concreto. Resta il fatto che il gesto, la dolcezza nel suo sguardo e in ogni sua parola e il mio cuoricino che non ne voleva sapere di stare al suo posto,hanno reso il momento perfetto, nonostante ci trovassimo a casa mia nell’ora di punta, quando c' è sempre un via vai di persone e regna il caos totale.
Non sono abituata a ricevere, tutta presa ogni volta a dare tutto a tutti, tanto che mi imbarazza sempre un po’ sapere che qualcuno mi ha pensato. Ogni tuo più piccolo regalo o pensiero mi riempie il cuore di gioia, immagina quanto mi abbia reso la ragazza più felice al mondo quel tuo regalo che ancora è così poco concreto ma che sono certa prenderà forma tra qualche mese. Il tuo regalo per me. Il tuo regalo per NOI. Nella lista delle cose che più desidero, per una come me, capricciosa e lunatica, pochi sono i punti fermi,ciò che desidero da una vita,ciò che vorrei più di ogni altra cosa.Tu stai per regalarmene una...
It doesn't hurt me, you want to feel, how it feels? You want to know, know that it doesn't hurt me? You want
to hear about the deal I'm making. You, you and me. And if I only could, make a deal with God, get him to
swap our places, […] If I only could, oh...
You don't want to hurt me, but see how deep the bullet lies. Unaware I'm tearing you asunder, there's a thunder in our hearts, baby. So much hate for the ones we love? Tell me, we both matter, don't we?
You, you and me. You and me, won't be unhappy. […]
E mentre il mio uomo, di ritorno già da un pò dalla prima trasferta del Barletta a Cosenza, ancora non mi telefona, perchè sicuramente incollato alla tv a godersi la Juve, io mi rompo, letteralmente, ed ho un sonno micidiale. Una domenica fiacchissima, con poca voglia di fare qualsiasi cosa,nonostante abbia una pila di libri e carte che aspettano di essere riordinate.
Parlavo con le mie amiche poco fa e tra frasi assolutamente irriverenti e da appuntare e qualche gossip che non fa mai male, salutandoci ci siam dette "Ci rivediamo a Settembre." Eh sì,domani è già Settembre. Un pò come una linea invisibile, come se istintivamente da domani cambiasse tutto, ritmi e abitudini compresi. Intendiamoci, è solo una sensazione, anche perchè continuo ad andare al mare e indosso ancora vestitini, ma l'aria comincia a cambiare, lo sento,e questo autunno che tanto desidero si avvicina sempre più.
Intanto restano i bellissimi ricordi di questa estate così tanto speciale per le persone che l'hanno animata e le cose fatte, pur non adando in vacanza con un valigione pesante; una vacanza lunga un'intera stagione e vissuta nella mia bellissima città. E le foto, tantissime foto.
Il fatto che mi abbiano spostato l'esame non è mica un bene, perchè ora avrò una scusa in più per cullarmi e per non aprire quelle brutte pagine piene di grafici e formule matematiche.
Nel frattempo rifletto sulle cose che mi fanno andare in bestia. Sulle persone che non hanno rispetto per gli altri e credono che tutto gli sia dovuto. La mia sveglia per esempio è suonata a ritmo del campanello ad un orario da definirsi ancora improponible. La mia vicina di casa ha una nipotina praticamente cresciuta a casa nostra, e se si considera che ormai la piccola ha tre anni, potete immaginare quante volte abbia dovuto mettere da parte i miei buoni propositi per starle accanto, quante volte ho dovuto sacrificare le mie cose per giocare con lei. Le voglio un gran bene, sì,per me è una sorellina,la proiezione di me alla sua (lo dice la mia mamma) e forse anche quella della figlia che vorrei di qui a dieci anni, ma a tutto c'è un limite!Non ci si può presentare alle nove di mattina a casa d'altri,suonare il campanello ininterrottamente, piangere e sbattere contro la porta, questo proprio no! Ed io non posso sempre fingere di non avere niente di meglio da fare che strarle accanto! La mia gentilezza e l'amore per i pargoletti va a farsi benedire, rischio di diventare una bestia e la piccola lo capisce dal mio sguardo;ormai sa quando non è giornata e quando sto così prudentemente mi dice solamente "Voglio andare dalla nonna". Ecco brava, va'dalla nonna! Ora però è qui, nella stanza dove mi ha spodestato, mentre io faccio la barbona nella camera dei miei. Argh!
Bellissima serata quella di ieiri. Tre amiche, una pizza gigante patate e salsiccia (sì, lo so, sembra quasi il pasto di un camionista e non quello di tre dolci donzelle, ma caspita quant'era buona!), qualche stuzzichino e cinque puntate di Sex and the city. Tanto per non farci mancare niente. Abbiamo riso per gli episodi che ci accomunano e soprattuto per quelli che a noi non accadono "Perchè non viviamo a New York". Ma sia a Barletta che a New York l'amicizia è bella e profonda allo stesso modo, e in fondo, nonostante tutto, molto simile a quella delle fantastiche donne di Manhattan.
Tante foto in questa settimana. Oggi pomeriggio, studio permettendo e caffè con la classe del liceo, più orientato verso l'ora dell' happy hours, vedrò di postarne qualcuna. Che dite, nel frattempo vi saluto il mare?
E allora ci ritorno volentieri e magari mi fa anche bene. La pagina bianca è perfetta, ma non per me; io ho bisogno di sporcarmi con i colori, che fanno così bene e mettono allegria. Cambiamenti in vista? Qui si, qualcuno, nella mia vita anche, spero prestissimo, nel frattempo il malumore è passato; non ho più intenzione di piangermi addosso,mi rimboccherò le maniche e mi darò da fare,perchè (e non si tratta dello spot della L'Oreal) io valgo e anche tanto! (Ohi, con l'autostima sotto i piedi che mi ritrovo, qualche complimento concedetemelo ^^!!!)
Sorridere è la parola d'ordine!
Sorridere e pensare positivo.Anche quando tutto sembra andare storto, come oggi.Situazioni tragicomiche a volontà, sono arrivata incolume fino a sera prendendola con filosofia anzichè rischiare di farmi venire un esaurimento nervoso; a partire dall'esame di geografia, spostato tra più di due settimane e che ora va a rovinare i miei abilissimi piani, continuando con tante piccole porte sbattute in faccia. Pazienza...
Fuori il tempo è nuvoloso. Oggi pomeriggio minacciava pioggia, ma è stato solo un falso allarme e così dovrò aspettare ancora il mio primo temporale, quello che mi vedrà sorridere e rintarmi con lui in una sala da cinema davanti a un bel film; al mare ormai ho rinunciato e detto a arrivederci al prossimo anno; dovevo scegliere ed ho giocato abbastanza, ora è tempo di darsi da fare sul serio.
Ok, non so che scrivere, tra l'altro vado di fretta perchè le mie amiche mi aspettano. Stasera serata
E' disarmante e piacevole al tempo stesso notare come sia diventata quasi un libro aperto per alcuni di voi.
E tra i commenti lasciati dopo la mia fugace apparizione, ho letto il caro Vito che mi chiede se davvero va tutto bene o se in realtà non ci sia un velo di tristezza tra le mie parole.Vito ha quasi afferrato il concetto:non tristezza, ma insoddisfazione, paura, insicurezza e incertezza.
Lo dicevo proprio ieri, sono IMPREVEDIBILE e LUNATICA. Ero convinta di non dover metter più piede qui almeno per un pò e invece mi ritrovo a leggere i vostri commenti e con una voglia irrefrenabile di scrivere, anche se non tutti i concetti che vorrei esprimere possono essere trasferiti qui, almeno non integralmente. Non tutto si può dire, sarebbe frainteso, nè tanto meno riuscirei a condividere i miei ragionamenti contorti, complicati, correndo il rischio che domani sarà già passato tutto, perchè con me è così che funziona.
E allora giro un pò attorno al problema, lo osservo, cerco di analizzarlo, mi chiedo come possa risolverlo e scopro che più che un problema vero e proprio è un gomitolo fitto fitto delle mie peggiori paure,che puntualmente mi assalgono quando sono insicura, quando l'effetto del "vedotuttocolorato" finisce,ed io che sono ottimista per natura e convinzione, crollo ed è sempre necessario un aiuto per rialzarmi. Un consiglio, una bella chiacchierata, un pomeriggio con la tua amica, l'appoggio di un amico sincero e sei di nuovo in pista, perchè in fondo quello che ti serve lo sai già, è dentro di te, solo che a volte ci si scorda la grinta, si dimentica di tirar fuori gli artigli e combattere con tutte le forze.
Cosa c'è che non va? Nulla apparentemente, non avrei motivo di stare così, se non fosse che, pur non volendo, sono sempre proiettata verso il futuro, e guardando al presente mi pongo le solite domande - Dove sto andando? E domani? Starò facendo la scelta giusta? Avrò scelto le persone giuste accanto a me? Posso fare di più? - Sì, posso fare di più, quello sicuramente, e mi chiedo se questa insoddisfazione di fondo possa essere positiva e tornarmi utile per migliorarmi giorno dopo giorno o se pretenda troppo da me stessa, così tanto da risultare anche fastidiosa agli occhi di chi mi guarda.
E allora visto che sono senza parole, preferisco seguire i consigli di questo articolo trovato sul nuovo Glamour; che il mio sia un problema di "pesi inutili" e che mi sia sovraccaricata tanto da aver rallentato e poi essermi fermata di colpo? Lo dico sempre, non mi fa bene pensare troppo, non posso continuare a prendere tutto senza pensare di non dover lasciare qualcosa, senza pensare alle cose davvero utili per me. Devo concentrarmi sui miei obiettivi,quelli seri, e al diavolo tutto il resto...se davvero voglio realizzarmi, essere felice e ottenere ciò che voglio!
(Magari non capirete o addirittura fraintenderete tutto il mio discorso, ma volevo in ogni caso lasciare questo pensiero qui e condividerlo, perchè i miei racconti non sono tutto shopping e vita notturna e la mia mente pensa ad una velocità indescrivibile, troppo, e spesso cose che non si possono dire...)
Ho qualche problema a gestire i miei impegni e a fare mille cose contemporaneamente.
Prima mi riusciva alla grande; ero la maga del tempo e in un'ora ero capace di fare mille cose, ma in questo periodo proprio no, ho la mente affollata di pensieri che prima o poi mi manderanno in tilt il cervello. E poi lo studio e dare una bella ripulita alla/nella mia vita. Quindi abbiate pazienza se non sono presente abbastanza da voi e nel mio blog. Oggi mi sento molto imprevedibile.
Potrei scrivere fra meno di un'ora come tra dieci giorni, potrei decidermi finalmente a riorganizzare questo spazio che ultimamente mi rispecchia poco, come potrei decidere di traslocare. Non so. Mettete un punto interrogativo o dei puntini di sospensione a vostro piacimento. Tornerò quando farò ordine tra i miei post-it. E tra i miei pensieri. O almeno ci proverò.
Buffo come una frase, una citazione famosa, ti possa appartenere in maniera così forte; o forse gli autori giocano proprio su questo fattore, i luoghi comuni, in modo da farti calare nel personaggio in maniera assoluta. Ieri sera, prima di uscire mi ponevo questo problema. Facevo ordine tra i miei vestiti nell'armadio e pensavo. Pensavo che ci sono tante cose che non ho indossato, che perdo tempo inutilmente, rimandando a domani un capo che potrei indossare oggi, rimandando a domani quello che potrei fare oggi, insomma, una metafora frivola della vita, ma a me capita sempre così, per i vestiti e per le cose di tutti i giorni. E intanto anche questa estate va via e tra poco mi toccherà rifare il guardaroba.
Da oggi si ricomincia sul serio. Io e lui ci siamo ripromessi di darci una calmata: fare i bravi, non esagerare, tornare a casa la sera ad un orario decente,sennò col cavolo che la mattina mi sveglio presto. E poi il mare sì, ma molto meno, insomma, stiamo entrando nell'ottica del cambio di stagione, anche se mi auguro che il caldo resti ancora a lungo. Gli esami incombono, gli impegni anche, si attendono novità e risposte positive e presto mi toccherà iscrivermi in palestra e a quel corso di inglese che da tanto tempo mi ripropongo di fare. Voglio sentirmi in forma, anche se un pò stanca, voglio tornare a casa la sera con le gambe doloranti ma col sorriso sulle labbra perchè ho vissuto un'altra giornata piena, perchè la vera Anna esce fuori solo sotto pressione. La vera Anna è quella che dice alle amiche "Ragà, è successo un casino" o " Un attimo, lo segno su un foglietto sennò me ne dimentico!". La vera Anna è quella che preferisco, che adoro, che riesce a ritagliare sempre uno spazio per tutto e per tutti. Questa estate invece, lo ammetto, ho pensato molto a me stessa; lo so, non è una cosa brutta, anzi, ma son fatta così, se non penso anche agli altri, mi sento in colpa, terribilmente in colpa.
Una settimana decisamente piena quella trascorsa. Così piena che potrei considerarla una stagione intera per le tante cose fatte. Tra serate in giro per la città fino a tardi, le solite scorribande al Samoa e i fiumi di cocktail di locale in locale, abbiamo trascorso dei giorni divertentissimi, indimenticabili.
Ferragosto al mare. Incidenti di percorso a parte, ci siamo regalati una tintarella invidiabile e tante risate; il pomeriggio trascorso a giocare a palla in acqua, al mare fino a tardi, perderci in auto sulla strada del ritorno cantando a squarciagola, i fenicotteri rosa, il sale e il mega gelatone al cioccolato fondente. E poi sabato tutti in discoteca a ballare fino al mattino, le risate, io che guardo le mie amiche single che si divertono e ridono come matte per i ragazzi molesti dietro di loro, una stella cadente, l'eclissi di luna, la promessa di trascorrere l’autunno con qualche appuntamento fisso, magari davanti alle puntate del nostro telefilm preferito.
Unica pecca: non aver scattato foto abbastanza da immortalare quei bellissimi momenti, ma eravamo così tanto indaffarati che ci è passato di mente!
A compensare il post precedente iperfemminile, Suami vuole mostrare la sua fede calcistica da buon maschiaccio e lasciare un segno della sua immensa gioia oggi biancorossa. Dopo tredici anni lontani dalle categorie professionistiche, il Barletta torna in serie C grazie sì ad un ripescaggio, ma meritato fino in fondo. Che sia l’inizio di una gloriosa scalata.
Sfogliando i blog ho trovato questa mise deliziosa. Semplice, sbarazzina, colorata, impeccabile. Lei poi stupenda...Questo è il mio piccolo pensiero shopping di oggi.
Vorrei anch'io un mini dress semplicissimo come questo, magari dello stesso blu..ma dove trovarlo?
La mia giornata è cominciata due ore fa con un bel bicchiere di succo di frutta e qualche biscotto, giusto il
tempo di dichiararmi completamente sveglia e di corsa qui a controllare la posta ed altre cose prima, si spera, di cominciare a studiare. Nell'altra stanza Pallina, la mia tartaruga, che nel frattempo è qui già da un mese, mangia e cresce a dismisura ed ha una casa da vera regina, si è trasferita al sole ed ora è lì, in posa, collo allungato, testa alta e occhietti socchiusi a godersi i benefici del calore e della luce che fanno tanto bene al suo guscio che deve ancora calcificare come si deve. Ed io mi ritrovo ad invidiarla perchè il mare non lo vedo da almeno una settimana, sto perdendo la mia invidiabilissima tintarella e mi manca il sole e la sabbia cocente. Entro sabato devo assolutamente rifarmi!
Le "vacanze" nella mia città procedono a gonfie vele. Bene o male la sera c'è sempre qualcosa da fare e purtroppo ogni mattina i miei buoni propositi vanno in qualche modo a farsi benedire, visto che di notte si tira fino a tardi. Questa settimana sarà la più piena in assoluto e sono prontissima ad affrontarla al meglio, tra serate in discoteca, notti danzanti in spiaggia e gite al mare, non vedo l'ora.
L’altra sera invece cinema con le amiche. La location è in assoluto la mia preferita, la migliore, la più suggestiva.Ogni estate infatti il comune di Barletta organizza una rassegna cinematografica all'interno del castello svevo,una sala all'aperto sotto le stelle,dove è possibile visionare i migliori (non sempre purtroppo) film dell'anno. Stavolta i film lasciano desiderare, a parte qualche eccezione e ho dovuto fare a meno di questo tipo di serate fino all'altro giorno quando scelto di vedere Michael Clayton.
Ignorato completamente al tempo dell'uscita in sala, il film si è rivelato interessante, soprattutto per l'interpretazione di George Clooney, che in questa pellicola mostra un lato della sua recitazione più profonda e ricca di sfumature interessanti. Magari la trama non è poi così originale,così come la battaglia interiore che il protagonista si trova a combattere, ma è comunque interessante osservare come il regista abbia sviluppato l'argomento e come Clooney abbia interpretato un ruolo non poi così semplice. Una bella sufficienza e un + perchè durante la proiezione ho beccato altre tre stelle cadenti!
Dopo sei giorni di silenzio, qualche lettura non troppo pesante, un caldo micidiale, notti piccole, spiaggiate e quattro stelle cadenti, Suami è di nuovo tra voi, non so per quanto, ma finchè ci sono, approfittatene! ^^ Scherzi a parte ultimamente la mia dieta detox dal pc funziona abbastaza bene, l'unica cosa che mi dispiace è di non poter sentire quanto e come vorrei alcune amiche che posso salutare solo qui.
Sarà che ho appena finito di vedere quattro puntate di Sex and the city, sarà che questo è un pò il mio rifugio, ho una marea di riflessioni sparse per la testa e non mi importa di scrivere qualcosa di sensato o grammaticalmente corretto; battere le dita su questa tastiera mi fa sentire decisamente più allegra.Potrei condividere con voi i miei pensieri, fare una bella indagine sui miei interrogativi, raccontarvi la mia giornata (lo ammetto, oggi alquanto noiosa), o quella di due giorni fa (conclusasi ieri all'alba e favolosa), parlarvi dei miei sogni, raccontarvi quello di ieri mattina da manicomio o ipotizzare se stasera andrò al cinema o no, poco importa, ho solo voglia di scrivere, come sempre del resto.
Thè freddo alla mano, invio sms per il cinema stasera, sfoglio le mie riviste preferite comprate più di due settimane fa e aperte solo ora e cerco di mettere ordine fra i miei pensieri, e intanto rifletto che anche quest'anno è appena trascorsa la notte di san Lorenzo. La mia in realtà è già trascorsa con un giorno di anticipo, in barba alle previsioni metereologiche e al tempaccio che ha deciso di minacciarci qualche ora prima con un gavettone da far paura, la nostra nottata in spiaggia è avvenuta e con successo.
( Mie foto. Lo so, non sono un granchè, ma sto imparando... )
Di stelle se ne vedevano molto poche rispetto ad altri giorni, aveva piovuto e il cielo era nuvoloso, era comprensibile, ma nonostante tutto il mio bottino è stato di quattro stelle cadenti, credo il numero più alto visto durante la nottata. Come sempre la compagnia, per me la migliore, ha fatto la differenza e mi ha permesso di trascorrere una bellissima e rilassante serata protratta fino all'alba, suona strano dirlo, la mia prima alba in spiaggia.
Questione di attimi e il cielo cambia, sembra quasi che le stelle decidano di spegnersi e che per loro arrivi l'ora di andare a dormire, come in un mondo al contrario; e poi il sole, che timidamente avanza e colora tutto intorno di toni caldi,accesi, decisi, fino a rendere il cielo così chiaro da uniformarlo al colore del mare. Eravamo solo io e lui a guardare l'alba, inutile dire quanto è stato romantico, almeno fino a quando non abbiamo dovuto cedere il posto ai cani randagi e ai gabbiani che perlustravano il territorio, giustamente, in cerca di cibo, e avendo anche noi fame,siamo andati a fare colazione in un bar prima di abbracciare il cuscino nei nostri lettoni.
Stasera cinema sotto le stelle con le amiche. Michael Clayton, l'avete mai visto?
Finalmente oggi studio. Non tantissimo, ma pur sempre un inizio, non mi posso lamentare
Devo assolutamente eliminare alcune abitudini alimentari poco corrette
Devo ricordarmi di dare una sistemata al MySpace e al Facebook; scusate se non vi rispondo lì, ma sto
cercando di dare loro un ordine decente.
Tante cose da sistemare, libri da leggere e film da vedere
Oggi pomeriggio mare. E sono già alla terza "spellatura", uffa!!!
A volte sento l'esigenza di uno spazio privato per evitare occhi indiscreti. A volte sento l'esigenza di tenere a freno la lingua, di dovermela mordere ogni qual volta voglia far uscire determinate parole, magari d'amore, di dover ricordare in silenzio e non raccontare a nessuno la mia felicità per non far svanire questi momenti, per non dividerli con nessuno, per non lasciare che vengano sciupati, maltrattati, invidiati e poi rovinati, per sempre.Ma che senso ha? E' come possedere qualcosa e non avere la libertà di farne l'uso che si vuole e non mi sembra giusto.
So che è successo già che altri già si amarono, non è una novità,